ASSEMBLEA 2015

Il 5 gennaio 2015, in Roma, Casa Generalizia, si è conclusa l'assemblea annuale della Congregazione per la zona Italia-Albania. Quest'anno, per motivi contingenti, si è tenuta a Roma, nella Casa  Generalizia. E' stata un'esperienza nuova che ha lasciato molto soddisfatte le partecipanti. La Comunità locale ha dato il meglio di sè perché l'incontro potesse serenamente raggiungere i suoi obiettivi. I vari ambienti, pur nella ristrettezza di spazi, sprigionavano quel profumo di un'accoglienza attesa e a lungo preparata. Per tutto il tempo è regnato un clima di serenità, di armonia, di pace che non ci si è quasi accorte di tutta la dedizione che stava dietro ai buoni pasti presentati che, pur nella sobrietà, sono stati di soddisfazione. Le merende erano un po' meno sobrie perché c'erano le specialità portate dalle sorelle provenienti dalle varie regioni d'Italia e dall'Albania. Un grazie davvero grande alla Comunità locale che, senza aiuti extra, ha così magnificamente assolto il suo servizio d'amore. Un grazie di cuore anche a Marzia che ha dato il suo valido contributo.

L'assemblea è stata un vero momento di grazia in cui le partecipanti, numerose in verità, hanno potuto rivivere quasi un prolungamento dell'evento capitolare. Di fatto la riflessione, soprattutto nel tempo trascorso tra noi con la Madre è stata tutta rivolta a scrutare dentro lo spirito che ha animato il Capitolo attraverso i suoi documenti. L'intervento di p. Carlos Garcia Andrade distribuito per l'intero primo giorno sulla teologia della comunione, ha fatto come da sfondo alla nostra riflessione da cui abbiamo visto riemergere quell'elemento del nostro vivere in comunione che sempre ci fa vibrare. Vogliamo di tutto questo lodare e ringraziare il Signore, collaborando con la sua grazia per portare un frutto che rimanga.

L'incontro è stato punteggiato di momenti significativi che hanno alimentato l'unità. Cogliamo, uno di questi, nella preghiera d'inizio in cui ogni Comunità, nella persona della propria Superiora, ha portato all'altare se stessa, simboleggiata dalla piccola fiaccola che teneva tra le mani per dire l'impegno a continuare nella quotidianità la propria testimonianza di unità, pallido segno di quella Gloria di Dio che il piccolo corpo mistico che vive nella Congregazione in continuità con il Carisma che lo Spirito Santo ha seminato nel cuore di Medea, la Fondatrice, è chiamata a dare. Altro momento importante è stato vissuto nel ritaglio di tempo dedicato alle Superiore di Comunità a cui la Madre ha ricordato in termini molto concreti e incisivi che l'autorità è servizio alla persona, alla Comunità, alla missione. Altro momento che ha alimentato la comunione nel gruppo è stato quando ogni Comunità, attraverso un simbolo pensato e preparato precedentemente, ha presentato se stessa identificata con la missione che svolge. Terminata l'assemblea, ogni Comunità è ripartita per la propria sede, portando con sè la lampada su cui appaiono i simboli creati per significare l'anno che papa Francesco ha voluto dedicare alla Vita Consacrata e che nelle tre parole che si leggono Evangelium Prophetia, Spes è racchiuso il programma di rinnovamento. (In foto gallery si possono gustare i vari momenti).

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Congregazione Suore di S. Giovanni Battista e S. Caterina da Siena "MEDEE"
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